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wiki:introduzione

Per cominciare...

Inquisizione: London Chronicles è un GDR (gioco di ruolo) on-line via chat. Questo significa cioè che gli utenti che si iscriveranno dovranno creare un loro alter ego, cioè un personaggio (che abbrevieremo in “PG”), da muovere e interpretare in questo mondo di fantasia scrivendo in una chat (che rappresenta un luogo) per descrivere ciò che intendiamo dire o fare.

Qual'è lo scopo del gioco? Un gdr non funziona come un videogioco in cui è prevista la vittoria sugli altri oppure il game-over. Qui lo scopo del gioco è creare una storia a più mani, interpretare la vita del personaggio in un dato contesto (l'ambientazione di Inquisizione) e, soprattutto, divertirsi e far divertire.

Il pg è il vostro alter-ego in questo mondo, dovrete innanzitutto costruirlo come preferite: sta a voi la scelta del suo profilo psicologico, delle sue esperienze passate e del suo aspetto, ricordando però che è solo e semplice fantasia, come un personaggio di un film del quale voi sarete gli attori. Dovrete interpretarlo al meglio cercando di essere coerenti col profilo che avete costruito per lui e con ciò che vi circonda ricordando che ciò che fate voi, che sentite, che leggete è totalmente differente da ciò che sente, legge e fa il vostro pg.

Il gioco si svolge via CHAT, per questo bisogna seguire delle semplici regole:

  1. nel primo spazio potete specificare la locazione precisa dove vi trovate (che in gergo viene detta Tag);
  2. nel secondo spazio ci va scritta la vostra azione: per passare dal discorso diretto alla descrizione di ciò che fate è consuetudine includere tale descrizione entro i segni di maggiore e minore. Per esempio, potremmo scrivere:

altolà <esclama con voce ferma scrutando lo sconosciuto> un altro passo e sparo! (Consulta la legendachat)

Ora che sappiamo scrivere parlato ed azioni, un altro concetto fondamentale è l'ordine in cui i giocatori devono inviare le proprie azioni (la turnazione). Se, per esempio, in una chat stanno giocando attivamente Tizio, Caio e Sempronio, dovranno rispettare l'ordine:
1) Tizio
2) Caio
3) Sempronio
4) Tizio
5) Caio
e così via…

In presenza di un master egli scrive in coda a tutti i giocanti, perciò la scritta master è il limite fra un turno e quello successivo.

Un'altra regola, importantissima, riguarda gli esiti delle azioni, ovvero che impatto hanno questi gesti su coloro a cui sono rivolti. Qualora una nostra azione non abbia un esito scontato oppure implichi delle pesanti conseguenze, bisogna scrivere che “si tenta” o “si cerca” di fare quell'azione e spetterà al Master decidere cosa accadrà. In caso manchi il Master i giocatori possono fare questo tipo di azioni solo di comune accordo.

ERRORI COMUNI

Gli errori più comuni che si possono comettere per inesperienza sono:

- METAPLAYING (MP): cioè giocare che il tuo personaggio sia a conoscenza di qualcosa che in realtà solo tu persona reale sai.
- POWERKILLING (PK): Cioè uccidere con il proprio personaggio altri personaggi senza una CHIARA MOTIVAZIONE DI GIOCO
- PENSIERI: molti giocatori scrivono i pensieri del pg nelle azioni o nel parlato, il che è errato. Nel caso abbiate bisogno di descrivere uno stato d'animo o un pensiero cercato di farlo trasparire dalle azioni del pg.

- TEMPISTICHE ERRATE: un errore molto frequente tra i giocatori è la “descrizione esagerata”. 10 righe di descrizione, magari scritte in 8 - 9 minuti, non fanno altro che rallentare il gioco in maniera esponenziale rendendolo pesante e stancante alla lunga oltre che irritante per master e altri giocatori che magari devono leggere per forza la vostra azione. Ricordate quindi che è meglio scrivere 3 o 4 righe con l'essenziale per rendere comprensibile e specifica l'azione piuttosto che 10 righe piene di particolari superflui che rendono invece poco scorrevole il gioco e incomprensibile l'azione. I master, sicuramente, apprezzeranno.Il limite massimo per scrivere la vostra azione è di 10 minuti, passati i quali gli altri potranno “saltarvi”.


Avvertenze


Questo gioco è ad ambientazione Storica Urban-Fantasy e non è detto sia semplice. Il coinvolgimento emozionale ed il divertimento scaturisce anche dalla possibilità di fare una brutta fine. Pertanto bisogna accettare con serenità le conseguenze del gioco e trarne sempre spunto per sviluppare il proprio personaggio. Accettate con serenità anche le giocate che “vi vanno male” perchè fanno parte dell'ambientazione. Nel gioco di ruolo difatti il concetto di GAME OVER non esiste, non c'è mai una fine del gioco e non è una gara tra giocatori a chi ha personaggi più forti.

Il divertimento sta nell'interpretare situazioni talvolta difficili per il proprio personaggio ma che danno maggiore profondità al suo arco narrativo. In fondo non sono le tragedie letterarie, teatrali, cinematografiche ecc quelle che ci fanno più emozionare? E se Frodo (signore degli anelli) avesse potuto disfarsi dell'anello buttandolo nel camino evitandosi la sua tragedia personale sarebbe stata una bella storia? probabilmente no.

Attenzione poi a voler interpretare personaggi con patologie psichiatriche (il pazzo) in quanto le forze dell'ordine presenti nel gioco vi forzeranno a delle cure ospedaliere e inoltre vi saranno preclusi molti mestieri (chi assumerebbe nella propria azienda un folle?).

wiki/introduzione.txt · Ultima modifica: 2018/09/27 11:20 da inquisitor